Home
A la jácara jacarilla


Juan Gutiérrez de Padilla - ca. 1590- 1664
Puebla - México

Coro

A la jácara jacarilla,
de buen garbo y lindo porte,
traigo por plato de corte,
siendo pasto de la villa, ...
Jacarilla de novedad,
novedad de novedades,
Aunque a más de mil Navidades
que alegra la Navidad,
Vaya vaya de jacarilla ...
Que el amor pasa de raya vaya, vaya...

Solista/contralto

Agora que con La Noche
se suspenden nuestras penas,
y a pagar culpas ajenas,
nace un bello benjamín,
Si el rey me escuchara a mí, Oh!
Que bien cantara yo,
como ninguno cantó
del niño más prodigioso.

Quién como ella le ha tenido,
Quien como ella le tendrá,
Virgen y madre será,
del que es sin principio y fin,
serrana y más Serafin,
que serrana y que mujer porque
Dios quiere nacer, apercibe su jornada.

Solista/tenore

Con licenzia dello hermoso,
rayos desenvaina ardientes
escúchenme los valientes,
esta verdadera historia,
que al fin se canta la gloria
ya él la canta al nacer,
general se vió el placer

Coro

A la jácara jacarilla,
de buen garbo y lindo porte,
traigo por plato de corte,
siendo pasto de la villa, ...
Jacarilla de novedad,
novedad de novedades,
Aunque a más de mil Navidades
que alegra la Navidad,
Vaya vaya de jacarilla ...
Que el amor pasa de raya vaya, vaya...

Coro

Alla jácara jacarilla,
di buon garbo e di bel portamento,
che vi porto come piatto di corte,
essendo pasto della contrada , ...
Jacarilla di novità,
novità delle novità
è dunque da più di mille Natali
che rallegra la Natività
Evvia, evvia che jacarilla...
Perchè l’amore supera i confini, evvia evvia…

Solista/contralto

Ora che con la Notte
si sospendono i nostri stenti,
e per pagare gli altrui peccati,
nasce un bel beniamino,
Se il re mi prestasse ascolto, Ohi!
Io canterei tanto bene,
come nessuno cantò
del bambino più prodigioso.

Chi come lei lo ha avuto,
chi come lei lo avrà,
vergine e madre sarà,
di colui che è senza principio e fine,
pastorella più Serafino,
che pastorella e che donna perché
Dio vuole nascere, prepara la sua giornata.

Solista/tenore

Col permesso della bellezza,
sfodera raggi ardenti
ascoltatemi voi valenti,
questa vera storia,
che finalmente si canta la gloria
ora lui la canta al nascere,
generale si vide il piacere

Coro

Alla jácara jacarilla,
di buon garbo e di bel portamento,
che vi porto come piatto di corte,
essendo pasto della contrada,...
Jacarilla di novità,
novità delle novità
è dunque da più di mille Natali
che rallegra la Natività
Evvia, evvia che jacarilla...
Perchè l’amore supera i confini, evvia evvia…

 


Jácara = Romanza di gesta picaresca, musica e danza briosa. Brigata allegre e canterina. Noia, molestia, fróttola, fandonia, storiella, barzelletta, romance che riferisce eventi famosi. Bugia, pettegolezzo. disgusto. Riferito a jacarero, persona che va jacareando per le strade.

Romance
= così chiamate le lingue moderne derivate dal latino (spagnolo, francese, portoghese, italiano, rumeno, provenzale e catalano); composizione poetica che consiste nel ripetere alla fine di tutti i versi pari una assonanza, senza dare alcuna rima ai versi dispari.

Il genere letterario chiamato picaresco fiorì in Spagna nel XVII sec.

jácara jacarilla
Trascrizione e traduzione di Neva Tonka Mimica Silva,
Associazione Culturale Coro Hispano-Americano di Milano